domenica 23 giugno 2019
SONO TORNATO
Non scrivo su questo blog da anni. Quasi sette per la precisione.
Avete sentito la mia mancanza? No? Pazienza.
In questi sette anni ho capito che non canto meglio di Bono Vox. Ho recitato tanto in tanti posti, sono diventato marito, padre e sono rimasto il solito, inguaribile, rompi coglioni.
Per questo ho deciso che ricomincerò a scrivere su questo blog.
Amen
mercoledì 11 aprile 2012
LA CADUTA DI UN LADRO!

Chi lo sa se Umberto Bossi, un bel giorno si sarebbe mai aspettato di essere paragonato al Padrino siciliano di cinefila memoria, quel Don Vito Corleone che sistemava figli, nipoti, amici; rubava e si comportava come un despota.
Certo, Bossi e tutto il popolo del Nord è diverso: lui non ruba, non sistema figli, non usa soldi derivanti da traffici illeciti...oppure no?
L'ignoranza, si sa, è una brutta bestia; e grazie a questa un uomo meschino come Umberto Bossi ha fondato un partito basato su stupidità e mancata conoscenza della storia. Ma non la storia dei libri: ma quella vera, quella che non ti raccontano! Non ti raccontano di un Sud ricco depredato dal Nord centocinquanta anni fa, non ti raccontano di eccidi, omicidi di massa, stragi, furti operati dal Nord nei confronti del Sud. Non ti raccontano dei tesori prelevati dal Nord a discapito del Sud, grazie ai quali sono nate banche e finanziarie, fabbriche ed imprese.
Non ti raccontano di un Nord ladro ed assassino che poi, come se non bastasse, una volta che ti ha violentato, ti accusa anche di essere un disgraziato; cosi' come ogni violentatore, dopo aver abusato della sua vittima, le scarica la colpa di essere in non perfetta forma! Ma qui non ho voglia di discutere di avvenimenti accaduti un secolo e mezzo fa: chi ha voglia si informi, si documenti, abbia rispetto di se stesso! Chi non vuole, continui a credere a Bossi e alla sua falsa realtà, ma basterebbe aprire i libri ed il cervello, per capire!
Ma tralasciando questa doverosa premessa, io domando: "è questo il senatur che per anni ha gettato merda sulla gente del Sud?" "è questo il leader che rappresenta il Nord?".
Un uomo che ha sistemato un cretino patentato come suo figlio, che ha usato i soldi pubblici per scopi privati (moglie, figli, amanti), che ha rubato, mentito, sputato sul suo popolo, offeso una nazione come l'Italia reiterate volte. E' questo l'uomo del Nord che si permette anche solo di parlare della gente del Sud?
Ecco, io da questa bestia, da questo uomo, da questo pusillanime non accetto lezioni!
Sia chiaro, il Sud ha tanti problemi e tante persone maligne e pericolose, e difficilmente il fenomeno si debellerà a breve; ma, voglio ripeterlo, da persone come questo ladro e tutto il suo entouragè di adepti e meschini, io, nato in provincia di Foggia (Puglia per chi non lo sapesse), non accetto nemmeno uno sguardo storto!
E lasciatemi finire: Bossi sei un ladro! Ladro come furono ladri i tuoi avi nell'ottocento! Nè più, nè meno!
W l'Italia! Ma quella vera ed onesta (Nord o Sud che sia).
UN PO' DI STORIA PER I PADANI...E NON SOLO...
Il Sud nell’ultimo secolo ha perso tutto ciò che aveva guadagnato nei confronti del Nord, il quale vedendo che la sua arretratezza stava diventando imbarazzante, ha deciso di invadere il Sud, per mezzo dei Piemontesi.
I Piemontesi arrivarono al Sud e compirono uno dei peggiori massacri della storia dopo quello degli Ebrei. Fu anche questo uno sterminio.
Dopo quei fatti, dopo l’Unione della Penisola, dopo che si era formata una Patria, nel sangue, milioni di persone del Sud, cominciarono ad emigrare. I Primi flussi avvennero ai primi del Novecento, dopo che il Sud era stata razziato. A vantaggio del Nord.
Chi emigrava in Australia, chi in America, chi in Argentina.
Dopo la Guerra si assistette invece ad un’emigrazione interna, un’emigrazione che vedeva il Nord fruttuoso come meta di conquista per i meridionali poveri, che non vedevano altro sbocco lavorativo se non al Nord.
I meridionali andavano a cercar fortuna, e tra il 40 ed il 60 ci furono grandi flussi di meridionali dal Sud verso il Nord. Pugliesi, Napoletani, Calabresi, Siciliani si riversarono come un fiume in piena in Lombardia, in Piemonte, in Liguria. Altri scelsero la Germania. Qualcun altro la Francia.
Il Sud andava a riconquistare ciò che il Nord gli aveva tolto. Ed il Nord impotente rispetto a popolazioni che erano state colonizzate dai Greci, si trovò ad essere razzista, a non volere questi Terroni, queste persone che venivano a rompere i coglioni.
Quindi quando sentite parlare Bossi, Borghezio o chiunque sia dell'arretratezza del Sud è bene tenere conto di quello che il Nord fece al Sud distruggendolo, depredandolo, uccidendo donne e bambini per portare via la ricchezza che al Nord mancava. Non solo, fatto questo cominciò il razzismo nei confronti di popolazioni che avevano vissuto la gloria dei greci, degli spagnoli, degli arabi mentre il Nord viveva vessato dagli Austriaci. Ancora oggi molte opere appartenenti al Sud un tempo sono nei musei del Nord, molti capitali del Sud permisero a Camillo Benso conte di Cavour di creare la Banca Nazionale ed ai Savoia (gli stessi della fuga durante la guerra e gli stessi che hanno dato i natali ad Emanuele Filberto che duetta con Pupo, e ho detto tutto) di arricchirsi economicamente.
Ancora oggi persone totalmente ignoranti, da politici, a cittadini normali additano il Sud come l'italia peggiore, e probabilmente in certi frangenti lo è, ma la colpa di quanto successo è proprio del Nord che l'ha resa l'Italia peggiore portandogli via tutto quello che un tempo aveva.
Se c'è una parte dell'Italia che dovrebbe protestare, incazzarsi, staccarsi quella sarebbe il Sud, ma siccome culturalmente parlando al Sud vivono persone migliori di "Umberto Bossi" si lascia che l'Italia faccia il suo corso, che la Nazione sia unita nel bene e nel male.
Ma per favore cari Padani, dopo tutto quello che avete fatto al Sud, abbiate la compiacenza di non rompere almeno i coglioni, non fosse altro per rispetto ai vostri avi che li hanno rotti anche troppo!
I Piemontesi arrivarono al Sud e compirono uno dei peggiori massacri della storia dopo quello degli Ebrei. Fu anche questo uno sterminio.
Dopo quei fatti, dopo l’Unione della Penisola, dopo che si era formata una Patria, nel sangue, milioni di persone del Sud, cominciarono ad emigrare. I Primi flussi avvennero ai primi del Novecento, dopo che il Sud era stata razziato. A vantaggio del Nord.
Chi emigrava in Australia, chi in America, chi in Argentina.
Dopo la Guerra si assistette invece ad un’emigrazione interna, un’emigrazione che vedeva il Nord fruttuoso come meta di conquista per i meridionali poveri, che non vedevano altro sbocco lavorativo se non al Nord.
I meridionali andavano a cercar fortuna, e tra il 40 ed il 60 ci furono grandi flussi di meridionali dal Sud verso il Nord. Pugliesi, Napoletani, Calabresi, Siciliani si riversarono come un fiume in piena in Lombardia, in Piemonte, in Liguria. Altri scelsero la Germania. Qualcun altro la Francia.
Il Sud andava a riconquistare ciò che il Nord gli aveva tolto. Ed il Nord impotente rispetto a popolazioni che erano state colonizzate dai Greci, si trovò ad essere razzista, a non volere questi Terroni, queste persone che venivano a rompere i coglioni.
Quindi quando sentite parlare Bossi, Borghezio o chiunque sia dell'arretratezza del Sud è bene tenere conto di quello che il Nord fece al Sud distruggendolo, depredandolo, uccidendo donne e bambini per portare via la ricchezza che al Nord mancava. Non solo, fatto questo cominciò il razzismo nei confronti di popolazioni che avevano vissuto la gloria dei greci, degli spagnoli, degli arabi mentre il Nord viveva vessato dagli Austriaci. Ancora oggi molte opere appartenenti al Sud un tempo sono nei musei del Nord, molti capitali del Sud permisero a Camillo Benso conte di Cavour di creare la Banca Nazionale ed ai Savoia (gli stessi della fuga durante la guerra e gli stessi che hanno dato i natali ad Emanuele Filberto che duetta con Pupo, e ho detto tutto) di arricchirsi economicamente.
Ancora oggi persone totalmente ignoranti, da politici, a cittadini normali additano il Sud come l'italia peggiore, e probabilmente in certi frangenti lo è, ma la colpa di quanto successo è proprio del Nord che l'ha resa l'Italia peggiore portandogli via tutto quello che un tempo aveva.
Se c'è una parte dell'Italia che dovrebbe protestare, incazzarsi, staccarsi quella sarebbe il Sud, ma siccome culturalmente parlando al Sud vivono persone migliori di "Umberto Bossi" si lascia che l'Italia faccia il suo corso, che la Nazione sia unita nel bene e nel male.
Ma per favore cari Padani, dopo tutto quello che avete fatto al Sud, abbiate la compiacenza di non rompere almeno i coglioni, non fosse altro per rispetto ai vostri avi che li hanno rotti anche troppo!
domenica 18 dicembre 2011
sabato 9 luglio 2011
SUL SET CON LEONARDO PIERACCIONI

Ho da poco terminato a Lucca le riprese sul set di Leonardo Pieraccioni del film "Finalmente la Felicità". Una intera giornata al fianco di Andrea Buscemi e Pieraccioni stesso in una scena ambientata in un conservatorio di musica, dove sono uno dei musicisti presenti.
Un'esperienza incredibile, la seconda per me dopo "Ti Amo in Tutte Le Lingue del Mondo" nel 2005, per chi, come me, considera Pieraccioni un grande artista, lavorare con lui è un immenso piacere.
mercoledì 8 giugno 2011
PROSSIMI PROGETTI

Dopo il teatro con "Palpiti, Sospiri e Lacrime d'Amore" mi dedicherò al cinema con "Ultimo Amore" e "Il Suicidio della Rivoluzione" di Alessio Biagioni e con "Un Giorno da Sella" di Andrea Selloni.
Dopo sarò protagonista di "Maxine" di Alessio Novi e poi ci saranno altri progetti (forse un ritorno dietro la macchina da presa) in attesa di cimentarmi con Bertold Brecht in teatro con "L'anima Buona di Sezuan".
PALPITI SOSPIRI E LACRIME D'AMORE

Palpiti, Sospiri e Lacrime d'Amore, il mio nuovo spettacolo che ha debuttato Domenica 8 Maggio al Teatro Mauro Bolognini di Pistoia, torna in replica Giovedi' 9 Giugno al Teatro Immacolata.
Lo spettacolo diretto da Alessandro Lucarelli vede il sottoscritto come protagonista insieme ad Alessandro Timpanaro, Lorenzo Girolami, Silvia Todesca, Stefania Biagioni, Martina Macelloni, Agnese Frassinelli, Alessandro Lucarelli.
martedì 15 marzo 2011
O.W. COME OSCAR WILDE
CONQUEST
venerdì 25 febbraio 2011
ANDIAMO A CENA!

Spaghetti Bang Bang Grindhouse Production presents
an Alessio Biagioni's film
Raffaele Totaro
Marissa Chang
ANDIAMO A CENA!
Andrea Selloni
Francesco Vicini
executive producers Andrea Selloni Raffaele Totaro
story by Andrea Selloni
written by Andrea Selloni, Raffaele Totaro, Alessio Biagioni
produced by Alessio Biagioni
directed by Alessio Biagioni
venerdì 11 febbraio 2011
LE TRE M
venerdì 21 gennaio 2011
PRESTO ANCORA IN SCENA: "CHE LINSE"

Presto tornerò in teatro con uno spettacolo dal titolo "Che Linse" ovvero tradotto dal genovese "si comincia", uno spettacolo incentrato sulla rivolta degli italiani contro gli austriaci nel'800.
Lo spettacolo è diretto da Cristiano Lorenzi ed interpretato da Raffaele Totaro, Cristiano Lorenzi, Stefania Biagioni, Giulia Aldi, Marta Carloni, Edoardo Marrani, Serena Nannini, Elena Quirini, Damiano Cialdi, Camilla Santoni, Chiara Sforzi, Sara Filippelli, Sara Zinone e debutterà al teatro Bolognini di Pistoia il 5 Febbraio.
IL RESTO DI NIENTE


Ho appena finito di girare il mio secondo film da regista (dopo La Morte Rossa) dal titolo "Il Resto di Niente" interpretato da Alessandro Timpanaro e prodotto da Alessio Biagioni.
La trama è incentrata sulla storia di un senzatetto che ha perso tutto nella vita, tranne la passione per il cinema.
Il film è stato girato a Pistoia e nei locali della Biblioteca San Giorgio di Pistoia.
Alessio Biagioni presenta
una produzione BiagioniMedia in collaborazione con Work in Progress Network
un film di Raffaele Totaro
Alessandro Timpanaro
in
IL RESTO DI NIENTE
soggetto e sceneggiatura Raffaele Totaro
assistente alla regia Andrea Selloni
camera Alessio Biagioni
troupe Leonardo Monfardini Matteo Bevilaqua
fotografia e montaggio Roberto Verdiani
produttore esecutivo Raffaele Totaro
co-produttore esecutivo Leonardo Monfardini
prodotto da Alessio Biagioni
diretto da Raffaele Totaro
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